Lo strano trattamento contabile delle azioni proprie

Capodaglio Gianfranco, Dangarska Vanina
Capodaglio, G., Dangarska V. (2015). Lo strano trattamento contabile delle azioni proprie, RIREA, n.2.

Lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/34/UE, prevede al- cune modifiche agli articoli del codice civile in tema di bilancio, fra le quali l’art. 6 al n. 1) dispone che «all’art. 2357-ter del codice civile, il terzo comma è sostituito dal seguente: “L’acquisto di azioni proprie comporta una riduzione del patrimonio netto di eguale importo, tramite l’iscrizione nel passivo del bilancio di una specifica voce, con segno negativo.”». Il n. 4 aggiunge: «al pri- mo comma dell’articolo 2424 del codice civile, sono apportate le seguenti modificazioni: […] h) le parole “VI – Riserva per azioni proprie in portafoglio.[…]” sono sostituite dalle seguenti: “[…] X – Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio”.» Per prima cosa, la direttiva europea non prevede un simile trattamento riservato alle azioni proprie, anzi, negli allegati prospetti di bilancio contempla espressamente l’indicazione delle azioni proprie in portafoglio e della relativa riserva. Rinviando una maggiore analisi a successivi approfondimenti, intendiamo soffermarci sulle possibili rappresentazioni contabili del fenomeno: l’acquisto di azioni proprie da parte della società emittente può essere interpretata secondo due punti di vista. L’uno relativo alla volontà di rimborsare ai soci l’investimento a suo tempo fatto, attraverso l’annullamento delle azioni acquistate, l’altro configurabile come una normale operazione economica, tendente a conseguire risultati positivi dalla successiva ricollocazione delle azioni sul mercato. Esistono ulteriori ipotesi, che però non sono utili per l’analisi che intendiamo svolgere. La nuova disposizione trascura il secondo punto di vista, per cui ci si domanda cosa succederebbe, nel caso di sua conferma, per le compravendite di azioni proprie.

ricerca per PAROLA Chiave

Diventa socia/o

Per garantire l’integrità della comunità scientifica SIDREA e proteggere l’area riservata da accessi non autorizzati, il portale adotta un sistema di approvazione manuale.

  1. Compila il form di richiesta con i tuoi dati accademici.
  2. La Segreteria verificherà la tua posizione e l’avvenuto pagamento della quota annuale.
  3. Riceverai una mail di conferma con le tue credenziali personali non appena la tua richiesta sarà validata.

Rinnovo

Al fine di armonizzare le scadenze e i profili contabili delle diverse società (SIDREA e SISR) e favorire una maggiore convergenza operativa e organizzativa tra le stesse, si è stabilita una data limite per il pagamento delle quote associative fissata al 30 aprile, analogamente a quanto deliberato dalla SISR. Si invitano pertanto i Soci a provvedere al versamento entro la suddetta scadenza. La quota sociale per l’anno in corso è differenziata per categoria di soci:

  • Soci Ordinari nei ruoli di professore ordinario o associato: Euro 130  (Quota unificata SIDREA-AIDEA)
  • Soci Ordinari nei ruoli di ricercatore: Euro 100 (Quota unificata SIDREA-AIDEA)
  • Soci Corrispondenti: Euro 60 (Quota unificata SIDREA-AIDEA)
  • Soci Aggregati: Euro 100 (Quota SIDREA)

Si ricorda che le “quote aggregate” SISR – SIDREA -AIDEA (Società Scientifiche di area aziendale) sono riscosse interamente da SISR, la quale provvederà al versamento a SIDREA e AIDEA dell’importo di loro competenza.

Il pagamento della quota annuale unificata SIDREA-AIDEA o specifica SIDREA può essere effettuato tramite bonifico bancario.

  • Beneficiario: SIDREA Società Italiana dei Docenti di Ragioneria ed Economia Aziendale
  • Codice fiscale: 92042030525
  • Banca: MPS, Agenzia bancaria SIENA AG. SEDE – 5800
  • Coordinate bancarie:
    • ABI 01030
    • CAB 14200
    • C/C  N. 16400.28
    • CIN   F
    • IBAN     IT 89 F 01030 14200 000001640028
  • CAUSALE: nome e cognome, quota iscrizione SIDREA-AIDEA anno